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fosse solo la prostatite
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giovannipig
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MessaggioInviato: 27 Lug 2009 00:28    Oggetto: fosse solo la prostatite Rispondi citando

Fosse solo la prostatite.........qui io vedo solo migliaia di ettari di bosco bruciati, desolazione e morte ovunque, i soliti sciacalli che scrivono solo sui problemi della macchina antincendio (Corpo Forestale, operai e volontari) e non scrivono una virgola su chi ha innescato volontariamente gli incendi, come sempre....si guardano i problemi di chi spegne perchè non si vogliono ne devono guardare i nomi di chi incendia.............che tristezza e senso di disgusto, ho passato 36 ore di fila per coadiuvare i colleghi della sala operativa di Oristano del Corpo Forestale per poi leggere sui giornali che "gli incendi gli appiccano i forestali ( senza distizione tra operai forestali stagionali e personale del Corpo Forestale,) per sentirmi dire che si poteva fare di più, per sentirmi dire da gente che non ha mai visto un incendio, che non ha mai passato giornate a spegnere roghi immensi con un senso di impotenza che ti vengono le lacrime, che " la Forestale guarda da lontano i fuochi".
Che vengano sti stronzi a vedere come ci battiamo sui fuochi (e non sulle strade a favore di telecamera e macchina fotografica come altri "corpi"...e qui mi fermo se no rischio la denuncia)che vengano a veder i colleghi che nelle loro giurisdizioni hanno la "competenze" e quindi la "responsabilità" degli incendi, che vuole dire stare tutto il tempo che occorre a vigilare e a bonificare finchè l'incendio ( a volte anche di migliaia di ettari) non si riattivi, mentre quelli che sono sempre sulle prime pagine non escono dai loro uffici con l'aria condizionata.
ora mi sono stufato, chiedo che si rispetti il lavoro e il sacrificio, anche di vite umane di chi veramente cerca di contrastare con tutti i mezzi questa piaga che ha divorato la mia terra oltre che la mia anima.
Quasi mi vergogno di guardare in faccia i miei figli pensando c ciò che gli stiamo lasciando.............................................sono distrutto fisicamente e moralmente...grazie Ale del messaggio sul cell., scusate lo sfogo ma non vedo da oltre 5 giorni che cenere e veleni sputati da gente miserabile che si aggiungono alla cenere... e alla tristezza.
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MessaggioInviato: 27 Lug 2009 09:20    Oggetto: Rispondi citando

Caro Giovanni, capisco la tua tristezza, anche la mia regione è spesso "colpita" dai roghi, quest'anno quasi nulla, ma c'è ancora tempo.

Potresti spiegarci quali sono, secondo te, i motivi di questi roghi, mi interesserebbe leggere qualcosa di vero, visto che i giornali scrivono solo banalità manovrate (vedi pandemia, monnezzopoli etc.)

Grazie!

saluti
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alberto
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MessaggioInviato: 27 Lug 2009 09:36    Oggetto: Rispondi citando

La cosa interessa molto anche me. Dalle mie parti ogni estate è sempre la setssa storia, incendi a gogo, non si fa in tempo a fare il rimboschimento che giù di nuovo ad appiccare incendi. In paese molti sostengono che sono le stesse guardie forestali ("quelli che portano gli elicotteri") a provocare gli incendi per poi fare gli stradinari e arrotondare lo stipendio. Qualche anno fa s'è anche parlato di un tizio della comunità montana beccato con la tanica di benzina. Queste cose mi fanno semplicemente schifo e poi li ho visti quei poveri cristi della guardia forestale combattere con fiamme altissime. Spesso si usa la delinquenza del singolo per dare addosso a intere categorie, questo è grave come o più del reato.
Alb
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Alessio
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MessaggioInviato: 27 Lug 2009 09:37    Oggetto: Rispondi citando

provando, se si riuscisse, ad andare oltre l'amarezza per le "consuete" tirate/lezioni da parte dei politici, dei Media di turno...(e chi più ne ha, più ne metta), contro la macchina dei soccorsi (anche perchè, ormai siamo tristemente abituati a questo praticatissimo "sport nazionale"), quello che lascia allibiti è il pensiero che, quel poco (dell'immenso) patrimonio naturale che avevamo in Italia, venga deliberatamente fatto oggetto di ulteriore distruzione, se è vero che la maggior parte degl'incendi sono di origine dolosa (e non sta davvero in piedi la tesi che siano i militari della Guardia Forestale ad appiccarli):
ma io dico, ma non ci dovranno vivere anche loro, e i loro figli in questa Terra?
Ma questo è soltanto un aspetto, per quanto dolorosissimo, dell'atteggiamento dell'umanità in generale...
ma veramente, non ci arrivano, anche solo con quel minimo di capicità di comprensione cui sono dotati (i distruttori) a pre-vedere dove dovranno vivere (ammesso che sarà possibile continuare senza più risorse naturali a sufficienza...)?
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MessaggioInviato: 27 Lug 2009 10:13    Oggetto: Rispondi citando

Ma Alessio, il Casertano è pieno dei rifiuti tossici di tutta Europa, portati in Campania dalla Camorra che qui vive.

Si tratta di ignoranza e di scarsa lungimiranza, la stessa di chi promuove condoni per fare cassa e Piani Casa per ottenere consenso.

Queste cose chi vive in territori "sani" non le capisce, ma dove la speculazione edilizia è elevatissima si distrugge il territorio.

Dopo un incendio, anche se dopo alcuni lustri, tutto ritorna come prima, una volta costruito un immobile rimarrà la per secoli.

La mia cara Penisola sorrentina, così come la costiera amalfitana, sono state deturpate dalla politica dei condoni tombali, la stessa mentalità miope che preferisce un piccolo beneficio immediato a scapito del futuro.

Ma ognuno sarà pronto a votare chi gli permetterà di aprire una finestra o creare un balcone, figuriamoci chi permette di ampliare del 20% o 30% la cubatura, quello è il Re.

A Sorrento le elezioni sono vinte da chi promette di chiudere un occhio, perchè un appartamento abusivo, a 7000-10000 euro a mq significa aver svoltato.

saluti
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MessaggioInviato: 27 Lug 2009 10:38    Oggetto: Rispondi citando

anche la Calabria brucia.....io credo che si dovrebbero prendere dei seri provvedimenti nei controlli durante tutto l'anno,nella pulizia,interventi + veloci etc....ogni anno è sempre la stessa storia.....poi quando beccano questi bastardi con la tanica di benzina in mano,come dicevate,entrano ed escono subito dal carcere dopo aver recato danni irriparabili e qualche persona ci perde anche la vita come è successo l'anno scorso ad un ragazzo di 24 anni,qui nella mia provincia, in congedo dal militare......ma dov'è lo stato???
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dario_78
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MessaggioInviato: 27 Lug 2009 10:45    Oggetto: Rispondi citando

Capisco perfettamante lo stato d'animo di Giovanni, considerando che, in quanto naturalista, anche la sola morte di un albero mi spezza il cuore. Come l'amarezza di non poter lavorare li dove vorrei avendo studiato duramente per tanti anni, ma questa è un'altra storia. Anche in Sicilia,m come sapete, tutto brucia, tutto doloso o quasi. Ma dalle mie parti esiste un bosco, residuo di primaria macchia mediterranea, che viene bruciato dagli allevatori/agricoltori soltanto perchèì istituito riserva naturale orientata con tutti i vincoli che questa produce. Ogni ulteriore commento è suprfluo, prima che lo spasmo aumenti...
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alberto
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MessaggioInviato: 27 Lug 2009 11:29    Oggetto: Rispondi citando

Non gliene fotte una mazza dell'ecologia e dell'ambiente, il loro unicoscopo è un piccolo (o grande) tornaconto, costi quel che costi. Comunque la speculazione non c'entra con gli incendi, almeno nel casertano che è la mia terra. A prendere fuoco sono le montagne dove non si può costruire. S'è sempre parlato dei lavoratori stagionali della comunità montana che poi possono essere riassunti l'anno dopo per rimboschire (si dice così?) e sistemare il terreno. Ovviamente anche la camorra avrà la sua parte, dove c'è guadagno la camorra è sempre presente.
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MessaggioInviato: 27 Lug 2009 12:21    Oggetto: Rispondi citando

Il mio discorso sulla speculazione edilizia era per far capire come questo fenomeno, ben più grave dei roghi, è tollerato e, talvolta, incentivato dalle scelte della politica.

Anche dalle mie parti si dicevano le stesse cose sugli incendi estivi, che capitano sulle colline (anche perchè in penisola il verde non esiste più a livello del mare.)

saluti
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MessaggioInviato: 27 Lug 2009 13:53    Oggetto: Rispondi citando

Però, Nello, l'Italia l'hanno deturpata singoli cittadini e organizzazioni mafiose, con un abusivismo di massa favorito dalla popolazione ed ammesso dalle istituzioni.

Se tutta Italia si limitasse ad ampliare le cubature ai sensi di legge saremmo un paradiso di nazione (e tieni conto che io NON sono un elettore di Silvio)
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MessaggioInviato: 27 Lug 2009 15:44    Oggetto: Rispondi citando

Però quando si prendono delle decisioni si deve tener conto del contesto in cui vengono "calate" considerando il fatto che i furbi sono sempre premiati con condono di ogni tipo (cancellare le multe, rientro dei capitali, condoni fiscali, condoni edilizi, etc...).

In Italia non si devono aumentare le cubature, si deve regolamentare il mercato dei fitti, perchè in questa nazione quasi l'80% delle persone ha una casa di proprietà, siamo un paese statico. Il patrimonio immobiliare esistente è enormemente eccedente rispetto al fabbisogno, anche a me farebbero comodo due stanzette in più, ma bisogna tenere conto dell'avidità umana, anche chi ha una casa enorme la vorrebbe ancora più enorme Smile (il limite dei 1000 metri cubi è troppo levato)

Che la colpa sia dei singoli cittadini non ci piove, però la politica non dovrebbe incentivare questi comportamenti, le tasse non saranno bellissime, però neppure è accettabile che se chiedi la fattura ti prendono per pazzo. Il meridione è l'area più depressa dell'Europa a 15, però, se normalizzassimo le statistiche portando l'evasione ad un livello fisiologico saremmo un'altra realtà (comunque depressa, ma non così tanto).

saluti
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 10:02    Oggetto: Rispondi citando

Il degrado del sud italia è fuori discussione e così pure gli incendi. Ma perchè mai nel trentino o nella valle d'aosta non ci sono mai incendi, le strade sono di un nitore abbagliante e i centri abitati carini e ben inseriti nell'ambiente?
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 10:14    Oggetto: Rispondi citando

sarebbe forse troppo scontato, risponderti che, quanto descrivi è dovuto al divario socio-economico, determinatosi già dai primi anni successivi all'Unificazione:
la Questione Meridionale, non è, ormai, da oltre un secolo, soltanto famosa (fior di studiosi e storici, l'hanno studiata, nonché descritta con raro acume), bensì, anche e soprattutto, drammatica, perché, a oggi, non se ne intravedono nemmeno parziali soluzioni, anzi...

E' sempre bene ricordare che le principali responsabilità del mancato decollo, da quasi 150, stanno nelle stanze di chi detiene (e deteneva) le leve dello Stato, prima a Torino, poi a Firenze, infine, a Roma.
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 11:07    Oggetto: Rispondi citando

Alessio ha scritto:
E' sempre bene ricordare che le principali responsabilità del mancato decollo, da quasi 150, stanno nelle stanze di chi detiene (e deteneva) le leve dello Stato, prima a Torino, poi a Firenze, infine, a Roma.

A questo punto converrebbe spostare ste leve a Napoli AdminBoss
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 11:15    Oggetto: Rispondi citando

La Questione Meridionale, non sono un neoborbonico, ma molte cose scritte nei libri di storia dovrebbero essere riviste, perchè l'unità d'Italia non è stata un grosso affare per il sud.

saluti
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 12:11    Oggetto: Rispondi citando

Nello 81 ha scritto:
La Questione Meridionale, non sono un neoborbonico, ma molte cose scritte nei libri di storia dovrebbero essere riviste, perchè l'unità d'Italia non è stata un grosso affare per il sud.

saluti
NELLO

Parole sante, se ognuno stava a casa sua oggi saremmo tutti molto più felici.
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 12:18    Oggetto: Rispondi citando

Volevo aggiungere che questo discorso non deve essere un alibi, da allora sono passati 150 anni e territori più depressi del nostro (vedi il Veneto) hanno sviluppato industrie fiorenti, ma l'odio verso la dominazione piemontese è, a mio avviso, alla base dell'assoluta mancanza di senso civico e dell'insofferenza alle regole.

Il Sud, al contrario di quanto si crede, era ricco di industrie, smantellate, con scelte chirurgiche, e talvolta ricostruite altrove (la penisola sorrentina, per esempio, era completamente ricoperta di gelsi per produrre bachi da seta da inviare alla seteria di San Leucio, principale centro occidentale ed il mio paese era un importante cantiere navale).

La leva obbligatoria e l'incameramento dell'oro del Banco delle due Sicilie furono due misure che fecero esplodere il fenomeno del brigantaggio.

Riguardo all'oro prelevato dal Piemonte, se avete la possibilità di infomarvi accuratamente (cosa che ho avuto il piacere di fare visti i miei studi economici), vi accorgerete che si è trattato di un travaso di ricchezze dal sud al nord di dimensioni immani.
Spiego solamente un concetto, piuttosto complesso, ma che permette di capire molte cose. All'epoca coesistevano sistemi monetari diversi, quello con le banconote convertibili in oro (stato piemontese) e quello con monete d'oro di valore intrinseco (due sicilie). Il Piemonte, a seguito delle numerose guerre svolte era indebitato ed aveva stampato più cartamoneta dell'oro posseduto, nel momento in cui ci fu l'annessione fra i due sistemi monetari fu proibito al Banco del Regno di rastrellare le proprie monete per stampare cartamoneta perchè altrimenti avrebbe controllato tutto il mercato finanziario italiano e con degli escamotage l'oro fu sottratto al Banco e portato al nord.

Il sistema bancario italiano, ancora oggi, risente di quella manovra ed ancora oggi esiste un travaso di ricchezza bancaria dal sud al nord, infatti, la raccolta meridionale è reinvestita solo in parte nel mezzogiorno, il resto finanzia le altre imprese italiane.

Finisco qui perchè la questione meridionale è qualcosa di molto più complesso di cui non si parla mai.

saluti
NELLO
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 13:21    Oggetto: Rispondi citando

Quel che è incredibile è che uno stato così ben organizzato e ricco si sia fatto militarmente conquistare da un migliaio di straccioni mal armati.
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 13:43    Oggetto: Rispondi citando

Scusa,
chi sarebbero questi straccioni male armati?
La storiella dei mille è pura agiografia.
Alb
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 14:10    Oggetto: Rispondi citando

Lo so,
ma vallo a dire a chi vede il regno delle sue sicilie così perfetto che i suoi capi militari e politici erano dei corrotti e non hanno esitato a vendersi al miglior offerente, ed oggi la situazione non mi sembra molto diversa. Partiamo dagli incendi e si finisce che è colpa dei piemontesi dell'ottocento, parliamo di corruzione politica e la colpa è degli attuali lombardi.
Insomma in meridione tutti santi, o comunque giustificati?
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 14:17    Oggetto: Rispondi citando

Tuttaltro che santi.
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 14:20    Oggetto: Rispondi citando

anche se siamo in "Fuori Tema", per favore, cerchiamo di non arrivare "Fuori Luogo", magari ricorrendo a semplificazioni estreme (che nessuno mi sembra aver propugnato), le quali, non servono a capire, semmai giovano all'opposto (come tutti gli slogan, del resto).

Considerato i problemi che già abbiamo, non ultima la Bestiaccia (la Prostatite), proporrei di chiuderla qui, non senza però aver prima ricordato a Telcono che, una rilevante fetta dell'attuale (ormai relativa) maggior ricchezza del Settentrione, in anni relativamente recenti, è stata costruita sul sacrificio di decine di migliaia di lavoratori meridionali (se ti documenti un po', anche solo sulla storia di Mirafiori, te ne accorgerai...), in cambio spesso, solo di basi militari Nato, con relative atomiche installate...
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 14:44    Oggetto: Rispondi citando

Alessio ha scritto:
... non senza però aver prima ricordato a Telcono che, una rilevante fetta dell'attuale (ormai relativa) maggior ricchezza del Settentrione, in anni relativamente recenti, è stata costruita sul sacrificio di decine di migliaia di lavoratori meridionali (se ti documenti un po', anche solo sulla storia di Mirafiori, te ne accorgerai...), in cambio spesso, solo di basi militari Nato, con relative atomiche installate...

Perchè i piemontesi e veneti che sono emigrati in Francia, Stati Uniti e Argentina si sono sacrificati solo per fare il benessere di quei paesi oppure grazie ad essi si sono affrancati dalla miseria e dall'ignoranza?
Io penso che questo continuo ricercare le responsabilità del vostro degrado attuale in chi ha fatto l'unità d'Italia sia un grave errore.
E con questo da parte mia ho chiuso l'argomento

PS avete notato che ci sono più prostatitici al sud che al nord Twisted Evil
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 15:05    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Volevo aggiungere che questo discorso non deve essere un alibi, da allora sono passati 150 anni e territori più depressi del nostro (vedi il Veneto) hanno sviluppato industrie fiorenti, ma l'odio verso la dominazione piemontese è, a mio avviso, alla base dell'assoluta mancanza di senso civico e dell'insofferenza alle regole.


Per fortuna l'ho inserito come premessa, lasciamo stare, ogni volta che si vuole fare un discorso serio si scade nel qualunquismo più becero.

Ho sbagliato io che ho perso tempo a condividere considerazioni che potevo tenere per me.

saluti
NELLO
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 15:27    Oggetto: Rispondi citando

Nello 81 ha scritto:
...lasciamo stare, ogni volta che si vuole fare un discorso serio si scade nel qualunquismo più becero.

Complimenti... o la si pensa come te o si è dei qualunquisti beceri.
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 16:07    Oggetto: Rispondi citando

No; avevo solamente fatto un premessa prima di scrivere il post perchè sapevo a cosa si andava incontro, ma è stata inutile, perchè: "è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio" (A. Einstein)

Preferisco chiudere qui il discorso.

saluti
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 16:59    Oggetto: Rispondi citando

Mi sono trattenuto dalla scrivere perchè l'argomento è delicato, specie se a discuterne sono piemontesi e campani.

Il successo della nostra nazione, unica ed indivisibile, passa atraverso il benessere di tutti i suoi cittadini. Non basta che stiano bene i lombardi per far eccellere l'Italia, occore che il PIL precapite cresca su tutto il territorio. Coma fare non lo so, ma credo molto nella crescita culturale dei territori e credo fortemente nei giovani. Sono convinto che le nuove generazioni apporteranno quei cambiamenti culturali che faranno progressivamente evolvere le aree piu' depresse del sud. Sarà un fenomeno lento, ma ci arriveremo. E ne beneficerà tutta la Nazione.

Nello, sei un ragazzo colto e brillante, non stare a rinvangare 150 di storia per giustificare la munnezza a Napoli. Non funziona così. Senza andare lontano, guarda la Spagna. Sino a 30 anni fa sotto il franchismo era arretrata a livelli di terzo mondo, ora ci supera in prodotto interno procapite. La storia la fanno i cittadini, gli stessi che si giocano il futuro. Con le loro forze, senza recriminare e senza accusare altri del proprio malessere di ieri e di oggi. Il sud ha un grande futuro, ne sono convinto.
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MessaggioInviato: 28 Lug 2009 17:19    Oggetto: Rispondi citando

Mario, mi dispiace, ma non hai capito neppure tu cosa volevo dire e non posso dire di essermi spiegato male perchè ho fatto una premessa ben precisa, citando non la Spagna, ma il Veneto e scrivedo lo stesso numero di anni che hai scritto tu, ma i fenomeno hanno una genesi ben precisa.

Non ho mai giustificato gli avvenimenti, ma cerco sempre di comprenderne le origini. Se fra i Paesi Bassi e l'Italia ci sono tante differenze deve esserci una ragione, la uoi vedere nella genetica, nel territorio o nella storia.

Io personalmente alla genetica ed al territorio non credo. Non credo che il terrone ed il padano siano geneticamente tanto diversi e non credo alle peggiori condizioni geografiche del sud (ci sono gli studiosi che hanno analizzato le differenze giungendo a queste conclusioni).

Forse non ci siamo intesi sui termini. Quando si parla di Questione Meridionale possiamo intendere o le differenze fra nord e sud (modo improprio) o l'insieme di studi storico-politico-sociologici che mettono a fuoco le problematiche inerenti il meridione.

Non si tratta di rivangare cose passate, si tratta di parlare dell'argomento citato, forse non avete chiaro cosa si intende veramente con questo termine perchè l'avete sempre sentito usare a sproposito dai politicanti di turno.

Se non si parla dei fatti inerenti l'unità d'Italia non stiamo parlando di Questione Meridionale in senso proprio.

Forse si tratta di un fraintendimento dovuto all'errato utilizzo di questo termine nel senso comune.

P.S. Leggete meglio i post prima di commentare
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MessaggioInviato: 29 Lug 2009 08:17    Oggetto: Rispondi citando

Nello, se scrivi un post lo poni al giudizio di tutti e quindi devi accettare che gli altri lo commentino. E se tutti i commenti vanno in un senso devi forse porti tu il dubbio se ti sei spiegato o meno.

A me il tuo post sa di risentimento e lancia accuse generalizzate alla storia. L'Egitto è piu' arretrato del sud Italia ma non credo che ne attribuisca le colpe al dominio romano.

Io credo nei giovani e nella loro capacità di rinnovamento, culturale in primis. Ma se i giovani continuano a portare avanti lagne del tipo che tu hai postato, non andate da nessuna parte. E questo mi rattrista molto.
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MessaggioInviato: 29 Lug 2009 08:46    Oggetto: Rispondi citando

Alessio ha parlato di Questione Meridionale utilizzando queste parole
Citazione:
sarebbe forse troppo scontato, risponderti che, quanto descrivi è dovuto al divario socio-economico, determinatosi già dai primi anni successivi all'Unificazione:
la Questione Meridionale, non è, ormai, da oltre un secolo, soltanto famosa (fior di studiosi e storici, l'hanno studiata, nonché descritta con raro acume), bensì, anche e soprattutto, drammatica, perché, a oggi, non se ne intravedono nemmeno parziali soluzioni, anzi...

E' sempre bene ricordare che le principali responsabilità del mancato decollo, da quasi 150, stanno nelle stanze di chi detiene (e deteneva) le leve dello Stato, prima a Torino, poi a Firenze, infine, a Roma.


Forse Alessio, a differenza degli altri, sa bene cosa si intende per Questione Meridionale.

Penso, lo dico con sincerità, che ci sia stato una incomprensione terminologica, dovuta al fatto che il termine Questione Meridionale ha assunto un significato improprio nel gergo comune.

Se parliamo dei problemi attuali del Sud, ti dico, io per primo, che sono imputabili quasi tutti a noi cittadini, che eleggiamo classi dirigenti con metodi clientelari, che ci adagiamo su una occupazione prevalentemente
assistenziale e che, per via della criminalità, allontaniamo possibili investimenti esterni. Me ne accorgo tutti i giorni poichè vivo in un'oasi felice (la Penisola Sorrentina) che, a detta di tutti, non sembra essere Meridione e lavoro a Napoli, dove ci sono enormi problemi (anche se minori rispetto a quelli presenti attualmente nell'immaginario collettivo).

Se parliamo di Questione Meridionale, non stiamo parlando dei problemi del Sud, ma della loro genesi storico-politica.
Vi prego di informarvi meglio su cosa sia la Questione Meridionale, perchè altrimenti parliamo di cose diverse.

Vorrei chiudere qui, perchè mi spiace che ci sia stato questo fraintendimento terminologico ed è apparsa una impressione diversa del mio pensiero, non era una giustificazione era il focus dell'argomento che aveva citato Alessio.

P.S. Fatevela una ricerca su google con scritto Questione Meridionale, non si parla dei problemi del Sud, ma di storia.

saluti
NELLO
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