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Statuto

Statuto dell'associazione di volontariato denominata A.I.S.PE.P


Riportiamo per esteso tutti gli articoli costituenti lo statuto dell'associazione. Lo statuto dell'AISPEP è stato regolarmente registrato attraverso un atto notarile.

Articolo 1

L'associazione di volontariato denominata "Associazione Italiana Sindromi Pelvico Prostatiche", più avanti chiamata per brevità associazione, costituita ai sensi della legge 266/91 persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale e umana, dell'informazione sulle sindromi prostatiche, sulle prostatiti e il dolore pelvico cronico, sulla diagnosi e le cure delle persone affette dalle suddette patologie, inoltre, l'associazione ha lo scopo di creare e diffondere materiale scientifico e di comunicazione sulle patologie stesse, raccogliere dati, informare, educare e supportare le persone affette dalle suddette patologie ed i loro familiari ad una maggiore comprensione delle malattie, educare la comunità medica ed il pubblico sulle sindromi prostatiche tramite corsi e congressi sia nazionali che internazionali e tramite i canali d'informazione come televisione e stampa, stimolare la comunità medica e scientifica alla ricerca sulle patologie suddette; ottenere l'assistenza sanitaria ed i farmaci a livello completamente gratuito. L'associazione ha sede attualmente a Pisa, Via Campania, 7, (CAP 56124) e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia o all'estero mediante delibera del Consiglio Direttivo. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera d'assemblea.

Articolo 2

L'Associazione è apolitica ed apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto dell'associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo. Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali sono eletti esclusivamente e liberamente dall'Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all'interno dei suddetti organi sociali (Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere) sono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

Articolo 3

Possono far parte dell'associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati. La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell'associazione. Il Consiglio Direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione. Nessun motivo legato a distinzione di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all'associazione. I soci hanno diritto a frequentare i locali dell'associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l'associazione, eleggere ed essere eletti membri dirigenti. Hanno diritto di voto in assemblea i soci che rinnovano la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo articolo 4. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

Articolo 4

La qualifica di socio si perde per: decesso; mancato pagamento della quota sociale; dimissioni; espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all'associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell'associazione.

Articolo 5

Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

Articolo 6

La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.

Articolo 7

Gli aderenti dell'associazione prestano la loro opera gratuitamente e non possono stipulare con l'organizzazione alcun tipo di lavoro, dipendente o autonomo. L'associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure, se sia necessario per qualificare o specializzare l'attività da essa svolta.

Articolo 8

Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell'associazione: Assemblea generale degli iscritti; Consiglio direttivo; Il presidente.

Articolo 9

L'assemblea generale degli iscritti può essere ordinaria o straordinaria. L'assemblea ordinaria dei soci deve essere convocata almeno una volta l'anno entro il trenta Aprile. Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell'associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci. La convocazione è fatta dal Presidente dell'associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione raccomandata spedita agli associati o consegnata a mano almeno otto giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell'avviso di convocazione all'albo dell'associazione presso la sede almeno quindici giorni prima della data della riunione, o a mezzo fax e posta elettronica. Nella convocazione dovranno essere specificati l'ordine del giorno, la data, il luogo e l'ora dell'adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L'assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione.

Articolo 10

L'assemblea è formata da tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale ed è presieduta dal presidente del Consiglio Direttivo e in caso di sua assenza dal vice-presidente. Nel caso di assenza di entrambi l'assemblea elegge il proprio Presidente. Il Presidente dell'assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.

Articolo 11

L'assemblea può essere sia ordinaria che straordinaria. L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest'ultimi. In seconda convocazione l'assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all'ordine del giorno. L'assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest'ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto. Qualora si debba decidere per lo scioglimento della associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un'assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione almeno i due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto; dalla seconda convocazione in poi, la maggioranza assoluta dei voti dei presenti. Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti. Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto. Ogni socio ha diritto ad un voto. E' ammessa una sola delega per ciascun socio.

Articolo 12

L'assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare: nomina (o sostituzione) degli organi sociali; approvazione o rigetto dei rendiconti preventivi e consuntivi (bilanci), delle relazioni annuali del consiglio direttivo; approvazione dei programmi dell'attività, da svolgere; redazione-modifica-revoca di regolamenti interni; su ricorso presentato da un socio che è stato espulso: la deliberazione dell'assemblea è inappellabile.

Articolo 13

Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un'assemblea straordinaria.

Articolo 14

Le decisioni prese dall'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell'assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

Articolo 15

Il Consiglio direttivo è formato da tre a cinque membri (Presidente, vice-presidente, consigliere) e si riunisce di norma una volta al mese. Il Consiglio direttivo dura in carica per un triennio e può venire rieletto.

Articolo 16

Compiti del Consiglio Direttivo: E' di pertinenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell'assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione. In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio Direttivo:
  • eseguire le delibere dell'assemblea;
  • formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'assemblea;
  • predisporre il rendiconto annuale;
  • predisporre tutti gli elementi utili all'assemblea per la previsione e la programmazione economica dell'anno sociale;
  • deliberare circa l'ammissione dei soci;
  • deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;
  • stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali;
  • curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell'associazione ad essa affidati.

Articolo 17

I compiti principali del presidente del Consiglio direttivo sono:
  • rappresentare l'associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa;
  • convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo;
  • deliberare spese in nome e per conto dell'associazione al di fuori di quanto stabilito dall'assemblea e dal Consiglio Direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall'assemblea ordinaria;
  • deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell'assemblea dei soci o del Consiglio Direttivo o di altro organo dell' associazione.

Articolo 18

Il presidente è eletto dall'assemblea e dura in carica tre anni. La prima nomina è ratificata nell'atto costitutivo. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea dei soci. Il Presidente assume nell'interesse dell'associazione tutti i provvedimenti, ancorché, ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrano motivi d'urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile. Il presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell'associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il comitato direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione. In particolare compete al Presidente:
  • predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell'associazione;
  • redigere la relazione consuntiva annuale sull'attività dell'associazione;
  • vigilare sulle strutture e sui servizi dell'associazione;
  • determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l'associazione e gli associati;
  • emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell'associazione.
Il presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi ed i compensi. Per i casi d'indisponibilità ovvero d'assenza o di qualsiasi altro impedimento del presidente lo stesso e' sostituito dal vicepresidente.

Articolo 19

Le entrate dell'associazione sono costituite da:
  • contributi dei soci;
  • contributi di privati;
  • contributi, dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni o lasciti testamentari;
  • ricavi di attività economiche marginali.
Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da:
  • beni mobili e immobili;
  • donazioni, lasciti o successioni.

Articolo 20

L'esercizio sociale della associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo presenta annualmente entro il trenta Aprile all'Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell'esercizio trascorso e quello preventivo per l'anno in corso. I bilanci consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione 7 giorni prima della convocazione dell'assemblea affinché i soci possano prenderne visione.

Articolo 21

Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della associazione.

Articolo 22

L'associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali nel rispetto della legislazione vigente. L'associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri. L'associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.

Articolo 23

La durata dell'Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di un'assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte la passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L'assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

Articolo 24

Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile.









Pubblicato su: 2004-11-30 (11108 letture)

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