Benvenuto su AISPEP - Associazione Italiana Sindromi Pelvico Prostatiche

Menu Principale
· Home
· Articoli
· Commenti
· Downloads
· Raccomandaci
· Sondaggi
· Statistiche iscritti
· Web Links

In risalto
· Questionari · Sostienici
· Forum AISPEP
· Vecchio forum Yahoo

Dallo Staff
· Chi siamo
· Statuto
· Contattaci
· Istruzioni per l'uso
· Ringraziamenti

Il punto di vista del Microbiologo: Ruolo patogenetico dei microrganismi implica

Inviato il 16/03/06 ore 21:03 da aispep
Eziologia
Dott.ssa Antonella Restelli
Laboratorio di Microbiologia - Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena - Milano


La prostatite cronica è una patologia urologica di frequente riscontro, la cui sintomatologia ha un notevole impatto sulle condizioni di vita dei pazienti. La diagnosi di tale patologia è spesso complessa e la terapia a volte non risolutiva.

Gli agenti patogeni di infezione svolgono un ruolo importante nella eziologia delle prostatiti croniche: i microrganismi più frequentemente isolati sono quelli implicati nelle infezioni delle vie urinarie i cosiddetti “ batteri uropatogeni” (Escherichia coli altri enterobatteri, Enterococcus faecalis). Altri microrganismi coinvolti sono quelli in causa nelle infezioni genitali compresi i micoplasmi urogenitali e la Chlamydia trachomatis. Lieviti del genere Candida e protozoi (Trichomonas vaginalis) sono di raro riscontro mentre il ruolo patogeno di altri microrganismi quali gli stafilococchi coagulasi negativi, i corinebatteri, i batteri anaerobi e i virus (HPV, virus erpetici) rimane ancora controverso. Spesso gli stessi microrganismi isolati nei pazienti con prostatite cronica si possono isolare dal tratto urogenitale della partner.

Attualmente il test diagnostico che rappresenta il ” gold standard “ per la diagnosi di prostatite cronica è il test di Mears e Stamey che prevede la raccolta del secreto prostatico (EPS) e la raccolta frazionata di campioni di urina (VB1, VB2 e VB3) prima e dopo massaggio prostatico. La coltura del liquido seminale può essere affiancata come test accessorio: la positività del liquido seminale è infatti poco attendibile da sola e deve essere valutata insieme ai risultati degli altri campioni biologici raccolti dopo massaggio prostatico (EPS, VB3). La positività dell’ esame colturale del secreto uretrale fornisce indicazioni sulla colonizzazione dell’uretra da parte di microrganismi che possono risalire e localizzarsi a livello della prostata con meccanismo ascendente.

La fase preanalitica che consiste nel prelievo, conservazione e invio del campione al Laboratorio è particolarmente critica e se non eseguita scrupolosamente può dare luogo a risultati non corretti (falsi positivi o falsi negativi). La fase analitica consiste nella processazione dei campioni biologici con idonee metodiche colturali , microscopiche, immunologiche e di biologia molecolare.

La valutazione microscopica o con metodiche alternative (esterasi leucocitaria) della presenza dei leucociti in EPS, VB3 e liquido seminale è fondamentale per la classificazione delle prostatiti croniche in “infiammatorie” e “non infiammatorie”: tuttavia, non sempre si verifica la correlazione tra presenza di leucociti ed isolamento di agenti eziologici di infezione. L’ esecuzione dei test di sensibilità in vitro fornisce al clinico risultati utili per instaurare una terapia antibiotica mirata che deve tenere conto anche delle caratteristiche farmacocinetiche e della scarsa capacità di penetrazione nel tessuto prostatico di molti antibiotici.

Fondamentale per l’ attribuzione di un ruolo patogeno ai microrganismi isolati è la valutazione della carica microbica rilevata nei diversi campioni biologici: la positività colturale può essere considerata indicativa per la diagnosi di prostatite batterica solo se la carica microbica nel secreto prostatico (EPS) o nel campione di urine dopo massaggio prostatico (VB3) o nel liquido seminale, è superiore di almeno un logaritmo alla carica presente nelle urine raccolte con il primo mitto (VB1) o con il mitto intermedio (VB2).

In collaborazione con il Servizio Territoriale di Urologia ed Ecografia Urologica dell’Azienda I.C.P. sono stati esaminati nel periodo di tre anni n° 435 pazienti selezionati con diagnosi clinica ed ecografica di prostatite cronica e sono stati ottenuti i seguenti risultati: nel 26,2% dei casi sono stati rilevati uno o più agenti patogeni mentre nel 73,8% dei casi non è stato rilevato alcun microrganismo. I microrganismi isolati sono così distribuiti: Enterococcus faecalis nel 20%, Streptococcus agalactiae (Streptococco beta emolitico di gruppo B) nel 20% Escherichia coli nel 19% dei casi, Chlamydia trachomatis nel 9%, micoplasmi urogenitali nel 8%, , Haemophilus spp.nel 7%, altri microrganismi (tra i quali Candida spp., Gardnerella vaginalis, enterobatteri diversi da E.coli, stafilococchi) nel 17% dei casi.

In una elevata percentuale di casi l’eziologia della prostatite cronica rimane oggi sconosciuta: l’obiettivo futuro del Laboratorio di Microbiologia sarà quello di introdurre e sviluppare nuove metodiche al fine di indagare e chiarire il ruolo patogeno di microrganismi attualmente non ricercati o ritenuti non patogeni. La complessità diagnostica della PC cronica impone necessariamente un approccio multidisciplinare e una stretta collaborazione fra le diverse figure professionali coinvolte (Medico di Medicina Generale, Urologo, Microbiologo) ai fini di una corretta interpretazione dei risultati e con l’obiettivo di impostare una appropriata terapia eziologica.
 
Links Correlati
· Altri di Eziologia
· Articoli da aispep


Articolo più letto relativo a Eziologia:
Il punto di vista del microbiologo: PCR e orientamenti futuri


Vota questo articolo
Punteggio medio: 4.04
Voti: 23


Per favore prenditi un secondo e vota per questo articolo:

Eccezionale
Molto buono
Buono
Così così
Scarso



Opzioni

 Pagina Stampabile  Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico  Invia questo Articolo ad un Amico




Tutti i loghi e i marchi sono dei rispettivi proprietari. I commenti sono di chi li posta, tutto il resto © 2004 aispep.it.
Sito realizzato con PHP-Nuke. Tutti i diritti riservati. PHP-Nuke è software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
Generazione pagina: 0.094 Secondi