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Sintomatologia delle prostatiti croniche

Inviato il 11/11/04 ore 22:11 da aispep
Sintomatologia
La prostatite cronica è una condizione che comporta la coesistenza di svariati sintomi, non a caso si parla di sindromi prostatitiche. Questi sintomi possono presentarsi in diverse combinazioni, variabili a seconda del paziente, e naturalmente con intensità diverse a seconda del paziente e dei periodi.

Nel grafico riportato di seguito viene illustrato il tipico comportamento della sintomatologia nelle diverse categorie di prostatite.


Come possiamo osservare le prostatiti croniche abatteriche ovvero le sindromi dolorose del plesso pelvico presentano una storia naturale fluttuante, con sintomi cronici, ricadute e raro ritorno alla normalità nei periodi intermedi; le prostatiti batteriche acute invece presentano una rapida comparsa della sintomatologia che scompare definitivamente dopo una cura opportuna; infine le prostatiti croniche batteriche sono caratterizzate da frequenti ricadute intervallate da periodi di totale o quasi totale benessere.

Possiamo suddividere i sintomi prostatitici in tre grandi categorie che sono:

  1. Sintomi urinari
  2. Sintomi dolorosi
  3. Sintomi della sfera sessuale e riproduttiva

Sintomi urinari

I sintomi urinari sono ovviamente quelli più facilmente riconducibili ad una patologia della prostata, della vescica o dell'uretra. I principali sono:

  • Frequenza minzionale aumentata, ovvero necessità di urinare frequentemente (una volta ogni 1-2 ore o anche meno), anche quando la vescica non è piena, emettendo piccole quantità di urina.
  • Nicturia, ovvero necessità di alzarsi più volte di notte per urinare.
  • Urgenza minzionale, ovvero bisogno impellente di svuotare la vescica.
  • Getto urinario debole, talvolta filiforme, che si interrompe più volte.
  • Difficoltà ad iniziare la minzione.
  • Sgocciolamento finale, ovvero emissione di piccole quantità di urina alcuni secondi dopo il termine della minzione.
  • Sensazione di incompleto svuotamento vescicale, che richiede magari una successiva minzione anche a distanza di pochi minuti.

Sintomi dolorosi

Le zone principali entro le quali si può localizzare la sintomatologia dolorosa sono le seguenti:

  • Uretra.
  • Perineo (zona tra i testicoli e l'ano).
  • Area pubica o della vescica.
  • Pene e testicoli.
  • Inguine.
  • Parte inferiore della schiena, glutei e gambe.
In particolare, i sintomi più spesso lamentati sono:
  • Dolore o pesantezza perineale.
  • Dolore o fastidio durante o dopo l'eiaculazione (con intensità e durata variabile).
  • Dolore alla parte bassa della schiena e agli arti inferiori (glutei e gambe, specialmente all'interno delle cosce). In alcuni casi i riflessi dolorosi possono arrivare persino alle piante dei piedi. Questi sintomi naturalmente non sono sempre indice di prostatite, potrebbero anche dipendere da patologie della colonna vertebrale o di altra natura.
  • Dolore ai testicoli.
  • Dolore inguinale (da non confondere con i sintomi dell'ernia inguinale) o all'altezza della vescica.
  • Dolore o fastidio alla punta del pene (non legato alla minzione).
  • Dolore o bruciore durante la minzione.
  • Dolore, fastidio, alterazione della sensibilità del pene (raro).

Sintomi della sfera sessuale e riproduttiva

  • Abbassamento del desiderio sessuale.
  • Disfunzione erettile.
  • Eiaculazione precoce.
  • Riduzione del piacere sessuale.
  • Cambiamento del colore e della consistenza del liquido seminale (seme giallognolo, trasparente o agglutinato).
  • Riduzione della mobilità degli spermatozoi e aumento della percentuale di spermatozoi malformati (è ovviamente necessario effettuare uno spermiogramma per rilevare questo problema).

Aspetti psicologici

Il paziente affetto da prostatite cronica è un ammalato "difficile", per le implicazioni psicologiche che la patologia comporta. Spesso è un ammalato sottovalutato e definito immaginario. E' una persona che soffre, con condizionamenti spesso gravi nelle sue attività quotidiane e lavorative. La tipologia dei sintomi, la tendenza spesso esasperata alla recidiva, gli scarsi risultati delle terapie determinano una qualità di vita che secondo recenti dati è analoga a quella di pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio o che soffrono di angina instabile o che sono affetti dal morbo di Chron in fase attiva. Tra i disturbi psicologici più comuni citiamo:

  • Depressione.
  • Ansia e stress.
  • Manifestazioni nevrotiche e maggiore tendenza al nervosismo.
  • Somatizzazione.
  • Paura di avere una neoplasia prostatica misconosciuta o una malattia sessualmente trasmessa.
  • Difficoltà di concentrazione.
  • Difficoltà lavorative.
  • Vita sociale limitata, con perdita di interesse.
  • Vita sessuale condizionata o inesistente.

 
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